Il paradosso del farmacista
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IL FARMACISTA È SANITARIO PER LEGGE, MA COMMERCIALE PER CONTRATTO. È ORA DI APRIRE UN CONFRONTO.
La figura del farmacista dipendente di farmacia privata vive oggi una contraddizione sempre meno sostenibile.
Da un lato, il farmacista è un professionista sanitario: iscritto a un Ordine, soggetto a obblighi formativi ECM, responsabilità professionale, vigilanza disciplinare e funzioni sempre più integrate nel sistema sanitario territoriale. Dall’altro lato, il suo rapporto di lavoro continua a essere regolato da un impianto contrattuale collocato nell’area del commercio/terziario, con livelli retributivi e classificatori che non riflettono pienamente la natura sanitaria della professione né le responsabilità oggi richieste.
La farmacia è sempre più presidio sanitario di prossimità.
Il farmacista partecipa ogni giorno a prevenzione, educazione sanitaria, aderenza terapeutica, servizi territoriali e presa in carico del cittadino. Ma a questa evoluzione del ruolo non corrisponde un adeguato riconoscimento contrattuale, professionale ed economico.
Per questo chiediamo l’apertura urgente di un confronto nazionale politico-sindacale e istituzionale sull’inquadramento del farmacista dipendente di farmacia privata. Non si tratta di una battaglia ideologica. Si tratta di restituire coerenza e dignità a una professione sanitaria che il sistema continua a caricare di obblighi, responsabilità e nuove funzioni. Il farmacista non può essere sanitario per la legge, ordinistico per gli obblighi, responsabile per il rischio professionale, ma commerciale per contratto.
Di.Co.Si. ContiamoCi!
Settore Farmacisti
In allegato il documento integrale trasmesso alle istituzioni e agli organismi competenti.


