SPID obbligatorio per lavorare al MEF? NO alla confusione tra identità personale e lavoro
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Dal 9 marzo il personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze rischia di dover accedere ai sistemi informatici solo tramite identità digitali personali (SPID, CIE, CNS o eIDAS). Per Di.Co.Si. ContiamoCi! questo è inaccettabile. Le identità digitali sono strumenti del cittadino, non strumenti di lavoro. Lo Stato non può scaricare sui dipendenti pubblici l’onere di usare credenziali personali per svolgere attività istituzionali. Le amministrazioni devono fornire strumenti professionali e credenziali di servizio, pienamente riconducibili all’attività lavorativa e gestiti dall’amministrazione stessa. Per questo abbiamo scritto al MEF chiedendo: • di non imporre l’uso di identità personali per lavorare • di predisporre credenziali istituzionali sicure • di aprire subito un confronto sindacale. Difendere i lavoratori significa anche difendere confini chiari tra sfera privata e lavoro pubblico. Leggi il comunicato


