STANNO CAMBIANDO LE REGOLE DELLA SANITÀ. E TU HAI IL DIRITTO DI SAPERLO.
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Quando entri in un Pronto Soccorso, quando tuo figlio viene visitato, quando un tuo genitore viene ricoverato, dai per scontato una cosa: che chi ti cura abbia superato tutti i controlli previsti dalla legge, con un percorso formativo verificato, responsabilità chiare e le stesse garanzie per tutti.
Ma oggi ci sono domande a cui nessuno ha ancora dato risposte pubbliche e chiare.
- Chi verifica realmente i titoli conseguiti all’estero?
- Con quali criteri viene accertata l’equivalenza della formazione?
- Chi risponde se qualcosa va storto?
- Le coperture assicurative sono davvero chiare?
- Perché cittadini e professionisti non vengono informati con la massima trasparenza?
La carenza di personale sanitario è un problema reale. Ma non può diventare il pretesto per creare percorsi diversi e garanzie diverse.
Noi non siamo contro i professionisti stranieri.
Siamo contro qualsiasi sistema che riduca la trasparenza, abbassi le garanzie o lasci dubbi quando è in gioco la salute delle persone.
Per questo abbiamo chiesto al Governo, ai Ministeri e agli Ordini professionali risposte immediate e l’apertura urgente di un tavolo istituzionale.
Perché la salute non è un esperimento.
Perché la sicurezza delle cure non si negozia.
Perché i cittadini hanno il diritto di sapere chi li cura, con quali requisiti e con quali responsabilità.
Questa non è una battaglia dei medici.
Non è una battaglia degli infermieri.
Non è una battaglia di un sindacato.
È la battaglia di ogni cittadino che pretende una sanità trasparente, sicura e con regole uguali per tutti.
Condividi questo messaggio. Più siamo, più sarà difficile ignorare queste domande.
La salute riguarda tutti. Continueremo a far sentire la nostra voce.
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