Alunni stranieri: i proclami non bastano
Non è inclusione mettere trenta ragazzi in una classe e lasciare docenti e studenti soli a gestire differenze linguistiche che rendono impossibile una didattica efficace.
È abbandono della scuola pubblica.
Di.Co.Si. ContiamoCi! interviene sul dibattito relativo al tetto degli alunni stranieri privi delle necessarie competenze linguistiche. Il problema esiste, è documentato e non può essere liquidato né con slogan ideologici né con l’ennesimo provvedimento destinato a restare sulla carta. I dati richiamati nel comunicato mostrano una crescita delle classi con elevate percentuali di alunni con cittadinanza non italiana e significativi divari nelle competenze linguistiche.
Un tetto può essere uno strumento, ma da solo non risolve nulla. Se il Governo vuole intervenire davvero, servono classi meno numerose, più docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri, percorsi di alfabetizzazione e recupero, criteri seri per valutare le competenze linguistiche e risorse strutturali per le scuole più esposte. È questa la linea indicata nel comunicato di Di.Co.Si. ContiamoCi!.
La scuola non ha bisogno dell’ennesimo annuncio. Ha bisogno di condizioni concrete per insegnare e per garantire davvero il diritto allo studio a tutti.
Ora attendiamo il testo definitivo del provvedimento. Se alle dichiarazioni non seguiranno interventi strutturali, per Di.Co.Si. ContiamoCi! sarà semplicemente un’altra occasione persa e l’ennesimo scaricabarile sulle spalle di docenti, studenti e famiglie.
Leggi il comunicato integrale.


